“Accordo pessimo sul nucleare iraniano”
Forse è stato l’ultimo incontro prima della notizia di un accordo raggiunto sul nucleare iraniano. Ieri il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha visto il segretario di stato americano, John Kerry, all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Kerry era alla fine di un tour diplomatico per provare a rabbonire paesi tradizionalmente alleati con Washington come l’Egitto, l’Arabia Saudita e Israele, ma ha avuto poco successo. Con un finale a sorpresa, l’americano ha poi lasciato Israele per volare a Ginevra, dove sono in corso negoziati tra il gruppo dei Cinque più uno e l’Iran – finiscono oggi – e dove si aspetta la notizia di un accordo dopo tanti anni di trattative andate a vuoto.
7 AGO 20

Forse è stato l’ultimo incontro prima della notizia di un accordo raggiunto sul nucleare iraniano. Ieri il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha visto il segretario di stato americano, John Kerry, all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Kerry era alla fine di un tour diplomatico per provare a rabbonire paesi tradizionalmente alleati con Washington come l’Egitto, l’Arabia Saudita e Israele, ma ha avuto poco successo. Con un finale a sorpresa, l’americano ha poi lasciato Israele per volare a Ginevra, dove sono in corso negoziati tra il gruppo dei Cinque più uno e l’Iran – finiscono oggi – e dove si aspetta la notizia di un accordo dopo tanti anni di trattative andate a vuoto.
E Netanyahu all’aeroporto? Ha parlato: “Ho incontrato il segretario Kerry prima che partisse per Ginevra. Gli ho ricordato che una volta ha detto che non fare nessun accordo è meglio che fare un cattivo accordo. E che l’accordo discusso in questi giorni a Ginevra è davvero un cattivo accordo. Un pessimo accordo. All’Iran non è chiesto nemmeno di smontare una sola centrifuga, ma la comunità internazionale sta per alleggerire lo stesso le sanzioni per la prima volta in molti anni. L’Iran ottiene tutto quello che vuole – in questa fase – e non paga nulla. E adesso è il momento in cui è più sotto pressione. Chiedo al segretario Kerry di non correre a firmare, di aspettare, di riconsiderare, di ottenere un buon accordo. Ma questo è davvero un pessimo accordo. E’ l’accordo del secolo per l’Iran; ma è un accordo molto pericoloso per la pace e per la comunità internazionale”.
Il giudizio del premier israeliano ha il tono di chi sta considerando l’inevitabile: c’è troppa voglia di dichiarare progressi nel negoziato atomico per ascoltare Israele. Per questo ha avvertito: non ci consideriamo legati da qualsiasi patto tra l’occidente e l’Iran e faremo quello che serve per proteggere Israele e la sicurezza della sua popolazione. Tradotto: possiamo ricorrere alle armi. E ha aggiunto: “Quello che dico è condiviso da molti nella regione”. Anche l’Arabia Saudita non è stata convinta da Kerry.